La Romania, il paese dei contrasti, un paese tutto da scoprire che per anni e stato nascosto dietro il muro del comunismo. Oggi è una destinazione ricca di misteri, piena di sensazioni e ancora accessibile a tutte le tasche...


Le terre rumene per lunghi secoli hanno rappresentato una luogo di conquista da parte di diverse popolazioni e , di conseguenza , anche un’incontro di culture ed etnie diverse . Dopo il ritrovamento , avvenuto nel 2002 nella grotta di Pesterea cu Oase, in Oltenia, di uno scheletro di 36.000 anni fa ( resti umani più antichi mai rinvenuti in Europa con importanti risvolti sulle conoscenze nel campo dell’evoluzione,dall’homo sapiens sapiens all’uomo moderno ) si ritiene che la Romania sia stata abitata da almeno 60.000 anni!
Ricerche archeologiche hanno rinvenuto reperti riconducibili a popolazioni neolitiche di grande abilità e anche di Traci . Queste antiche popolazioni nomadi occupavano l’attuale Transilvania ,la Valacchia e la Moldavia e vennero chiamate dai conquistatori romani Daci ( per i greci erano Geti ) . L ’impero dei Daci si estendeva dai monti Balcani ( nell’attuale Bulgaria ) fino ad est del Danubio in Ungheria e Moravia , attuale Repubblica Ceca . I Romani occuparono la Dacia per 165 anni ( 106-271 d.C.) e durante questo lungo periodo estrassero moltissimo oro . Nel 271 d.C. l’imperatore Aureliano decise il ritiro dalla Dacia cedendo il territorio alle diverse popolazioni asiatiche . La Dobrugia,Moldavia,Transilvania e Valacchia , le storiche regioni che oggi costituiscono la Romania , sono state dominate dagli ungheresi , dagli asburgi e turchi .
La lunga storia del territorio rumeno, sempre in bilico tra il cristianesimo e l’islam, vede come personaggio riconosciuto al livello mondiale Vlad III , il Conte Dracula, detto “l’impalatore” . L’appellativo di “impalatore” , il Conte Dracula, ebbe origine nel 1460 quando fece impalare 1200 Sassoni di Brasov rèi di aver infranto le sue leggi . I Turchi dominarono il territorio per un lunghissimo periodo fino al 1878 fino ad arrivare al 1919 , anno in cui avvenne l’unificazione della Romania con la Transilvania .
Dopo la prima guerra mondiale i fertili terreni fecero della Romania uno dei Paesi più ricchi d’Europa grazie all’esportazione del grano ma il periodo tra le due grandi guerre venne caratterizzato da movimenti antisemiti , la nascita del movimento comunista e le lotte interne per il potere . Arriviamo , dopo la seconda guerra mondiale alla Conferenza di Yalta i cui disastri non risparmiarono la Romania . Nel 1946 i comunisti ottennero , alle elezioni, l’80 % dei voti , il re Michele venne esiliato dando spazio ad un periodo di governo comunista legato al nome del suo Conducator più importante Nicolae Ceausescu la cui tirannìa ebbe fine nel dicembre del 1989 .
Nel 1600 la Transilvania contava sul proprio territorio 300 tra città e villaggi sassoni delle quali circa una metà sono ancora ben conservate mentre sette tra le numerose chiese fortificate ( Calnic,Darjiu,Valea Viilor, Prejmer, Saschiz, Biertan e Viscri ) sono state iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.
Uno dei padri della pittura moderna rumena, Nicolae Grigorescu, durante il suo soggiorno a Parigi stimolò la curiosità, per una visita al suo Paese, di amici e colleghi con questa frase: “Se solo sapreste quanto e’ bello il mio Paese !“ Sicuramente la Transilvania si presenta ai giorni d’oggi come un museo a cielo aperto. Transilvania.. “oltre la foresta” questa è la traduzione del nome di questa regione dall’ungherese Erdély mentre il nome tedesco Siebenbürgen significa “sette borghi” per via della fondazione di sette comunità in altrettante città : Brasov ( Kronstadt, l’antica città della corona ), Sibiu ( Hermannstadt, città cardine di questa regione e capitale della cultura europea 2007 nonchè nominata, dalla famosa rivista americana “Forbes”, al settimo posto nella classifica tra le città più idilliache e piacevoli dove poter abitare in Europa ! ), il borgo medievale di Sighisoara ( Schässburg ) dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nonchè città natale del Conte Dracula, Cluj-Napoca ( Klausenburg ), Medias ( Mediasch ), Sebes ( Mühlbach ) e Bistria ( Bistritz ).
Viaggiare in lungo e in largo la Romania ci ha fatto riflettere in merito ai luoghi comuni che spesso ci vengono proposti , a noi occidentali , dai mass media . Il territorio offre una così vasta scelta culturale e paesaggistica che non finisce mai di stupirci ! Bucarest non è soltanto la città dei palazzoni grigi prefabbricati , eredità del periodo comunista ma anche una città viva con una vita culturale di primissimo piano ( chiese , musei , palazzi che fecero di Bucarest la Parigi dei Balcani ) e le giornate non sono mai monotone . Le strade di grande comunicazione sono nettamente migliorate e questo ha fatto sì di poter raggiungere più agevolmente i diversi obiettivi turistici . Oltre che alle grandi città l’aspetto che più colpisce della Romania e’ la vita rurale nei villaggi dove il tempo scorre lento al ritmo di antichi riti : l’allevamento del bestiame , l’aratura ancora con l’ausilio di animali ( cavalli , buoi ), la raccolta del fieno, la pesca nelle zone del Delta , l’arte della pittura delle uova , la pittura delle icone su vetro e su legno , la lavorazione del legno e del ferro e , naturalemente anche la tessitura e la filatura .
Esempi di cultura contadina li possiamo vedere nei frequentatissimi musei di costruzioni rumene a Sibiu ( il museo Astra ) e a Bucarest ( il museo del villaggio ) . Visitare gli antichi villaggi sassoni ( uno fra tanti il villaggio di Viscrì , località che ha attratto il Principe Carlo d’Inghilterra promotore della conservazione delle tradizioni culturali ed architettoniche di questa zona ) e’ un’esperienza davvero unica non soltanto per le loro chiese fortificate o per le costruzioni tipiche delle case ma anche per la vita della gente che vi abita .
I rumeni sono molto religiosi ed oltre l’80 % della popolazione appartiene alla Chiesa romana ortodossa . E’ davvero interessante la visita delle varie chiese , monasteri ( famosi quelli del Maramures , patrimonio mondiale UNESCO ) e complessi monastici come Cernica ; anche in questo caso l’interesse non e’ dovuto soltanto alla bellezza architettonica ma soprattutto ai riti ortodossi , alla vita dei preti e monache all’interno .

Riconosciuto in tutto il mondo come il più famoro pittore rumeno è l’impressionista Nicolae Grigorescu ( 1838-1907 ) con i suoi commoventi ritratti di soldati che persero parte alla guerra romena di Indipendenza . Constantin Brancusi ( 1876-1957) fu invece il più grande scultore rumeno le cui opere innovative fecero scalpore in tutto il mondo come la sua “Colonna infinita”.
Nel campo della musica classica la Romania e’ legata al compositore dei primi del 900 George Enescu ( 1881-1955 ) mentre l’attuale gloria e’ la cantante d’opera Angela Gheorghiu e tra i grandi maestri di musica popolare un nome che non ha bisogno di presentazioni è Gheorghe Zamfir ( n.1941 ) , virtuosista del flauto di Pan ( famose colonne sonore di films e musica folk rumena ) . Del cinema attuale stella internazionale e’ Maia Morgenstern ( n. 1962 ), nel 2004 ha recitato nel film “La passione di Cristo” di Mel Gibson nel ruolo di Maria. Il regista Cristian Mungiu, Palma d’oro ( 2007 ) al Festival di Cannes per il lungometraggio 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni. Il primo interprete cinematografico di Tarzan e’ l’attore Johann “Johnny Weissmuller ( 1904-1984 ) che fu anche campione olimpico di nuoto in cinque occasioni negli anni ’20, celebre la sua frase : “Come può un tizio arrampicarsi sugli alberi, dire "Io Tarzan, tu Jane" e guadagnare milioni? Il pubblico perdona il mio modo di recitare perché sa che sono stato un atleta. Sanno che non sono un impostore “. L’attore Edward G. Robinson , nome d’arte Emmanuel Goldenberg ( 1893 – 1973 ) famose le sue interpretazioni nel genere gangster-movie e in film-colossal.
Henri Coanda ( 1886 – 1972 ), nel 1910 presentò il primo aereo a getto ( solo 7 anni dopo il primo volo dei fratelli Wright ) dando così vita al primo aereo con motoreattore della storia dell'aeronautica.
Il biologo e medico George Emil Palade premio nobel nel 1974. Il padre della citoistologia Georgios Papanicolaou ( Pap test ). La biologa e fisiologa Ana Aslan ( 1897-1988 ) famosa per i suoi istituti geriatrici e per la formula Gerovital H3 ( linea di creme antietà )
Esponente di primissimo piano della cultura rumena e’ il drammaturgo Eugen Ionescu ( 1909-1994 ) , fondatore del teatro dell’assurdo , come mezzo di alienazione della vita moderna ;Il premio nobel ( 1986 ) per la pace Elie Wiesel – da “La notte” « Dietro di me sentii il solito uomo domandare:- Dov'è dunque Dio? E io sentivo in me una voce che gli rispondeva: - Dov'è? Eccolo: è appeso lì, a quella forca... »
il massimo poeta rumeno Mihai Eminescu ( 1850-1889 ) e l’ultimo premio Nobel per la letteratura 2009 Herta Muller ( famosa per i suoi racconti sulle condizioni di vita durante il periodo comunista ) .
Eroi dello sport conosciuti in tutto il mondo per le loro vittorie sono Nadia Comaneci, prima ginnasta nella storia ad aver ottenuto il massimo punteggio “10 “ in una competizione olimpionica nel 1976 a Montreal; Gheorghe Hagi, numero 10 della nazionale rumena di calcio e Ilie Nastase, numero uno della classifica atp di tennis nel 1973 e vincitore di 88 tornei in tutto il mondo

Incontro con Ilie Nastase a Parigi durante il Roland Garros
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