Ciao Bucarest - city tours della capitale Bucarest

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La capitale rumena, Bucarest, ha subito profonde trasformazioni dalla rivoluzione del 1989 e l’offerta turistica e’ andata man mano aumentando fino ai giorni nostri. Bucarest offre al turista non solo la sua parte culturale fatta di palazzi, monumenti, musei, strade ma anche un’ampia scelta di centri commerciali, negozi di tutti i tipi, ristoranti ( cucina internazionale e tradizionale rumena ), bar e locali di divertimento, alberghi di ogni tipo di categoria, manifestazioni di ogni genere ( concerti di musica classica e moderna ) e anche fiere commerciali.

La leggenda vuole che Bucarest fu fondata da un pastore di nome Bucur ( da bucurie: letteralmente “gioia” ). In un documento del 1368 si fa menzione della città come “fortezza sul Dambovita” mentre il nome Bucarest e’ dichiarato in un editto del tempo di Vlad l’Impalatore ( Dracula ).

Sia Bucarest che Targoviste furono capitali della Valacchia ma solo dal 1659 Bucarest divenne stabilmente la città principale. L’importanza di Bucarest assume maggiore importanza con l’arrivo dei boiari ( nobili ) i quali iniziarono un’opera di costruzione di chiese e palazzi. La storia di Bucarest, nel secolo successivo si evolve, nonostante i diversi attacchi da parte di austriaci, turchi e russi. L’assetto urbanistico di Bucarest subisce un drastico cambiamento quando gli architetti locali, ispirandosi alla pianificazione urbanistica della Parigi di Haussmann, aprirono nuovi boulevard e costituirono un anello intorno al centro.

I principali edifici della nuova Bucarest furono l’Athenaeum romeno e il Cercul Militar, disegnati da architetti francesi o di scuola francese il cui periodo di costruzione e’ antecedente alla prima guerra mondiale. L’appellativo di “Parigi dell’Est” trae origini proprio da questo periodo creativo ma anche dall’aria cosmopolita e dinamica che venne a delinearsi, grazie anche all’aristocrazia romena, fra le più ricche e fantasiose d’Europa.

Nel 1918 Bucarest contava 380.000 abitanti e l’opera di ampliamento della città non ebbe soste; e’ di questo periodo la trasformazine di alcune strade in arterie importantissime: Calea Victoriei ( ex Podul Mogosoaiei ) ,Calea Plevnei ( ex Podul de Pamant ) e Calea Rahovei ( ex Podul Calacilor ), i cui nomi ricordano le battaglie della guerra d’indipendenza combattuta contro i turchi ( 1877-1878 ). La popolazione di Bucarest e’ andata via via raddoppiando, passando dal milione di abitanti nell’immediato 1945 fino agli oltre due milioni attuali.

Con il terremoto del 1977 Bucarest ha subito importanti cambiamenti , positivi ( costruzione della metropolitana e dell’aeroporto di Otopeni – attuale Henri Coanda - ) ma anche negativi: palazzoni grigi e anonimi che a tutt’oggi costituiscono una grossa cicatrice nella struttura urbanistica cittadina . Nel dicembre del 1989 gli stravolgimenti politici dell’Europa dell’est alimentarono una delle più drammatiche in Romania: la rivoluzione causò la morte di centinaia di uomini e la fine del dittatore Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena.

Durante i venti anni trascorsi dalla rivoluzione del 1989 Bucarest ha subito profonde trasformazioni sociali , culturali ed economiche. La capitale rumena si presenta al turista con una vasta offerta di ristoranti , bar, hotel di tutte le categorie , discoteche e music clubs , nights ma è anche luogo di grandi concerti ( come quello della cantante Madonna nel 2009 ), evenimenti culturali ( il festival George Enescu ) e meta di incontri internazionali di grandi imprese.

Visitare Bucarest offre al turista diversi spunti di interesse e divertimento ... la frenesia della gente, i palazzoni grigi dell’era comunista ( il cui aspetto sta lentamente cambiando a seguito di ampie ristrutturazioni e di pittura ), gli edifici storici che si confondono con quelli moderni dando all’occhio del visitatore una visuale strana ma interessante del paesaggio urbano, i bar sempre affollati del centro storico di Lipscani, le chiese ortodosse e le ritualità antiche dei preti e credenti, auto di lusso sfreccianti tra le vecchie Dacia ( storico marchio di automobili rumene ), le serate nei music clubs con concerti di band locali, l’aspetto austero del Palazzo del Popolo ( secondo edifico al mondo per grandezza ) e dei Ministeri ma anche la classe del Museo George Enescu, del palazzo del CEC ( Cassa di Risparmio rumena ) , dell’Ateneul Roman ( sede della Filarmonica rumena “George Enescu” ), del Palazzo Reale, il meraviglioso Museo del Villaggio ( Muzeul Satului ), i ristoranti tipici rumeni con i loro gusti forti, gli ornamenti e la musica di suonatori zigani, le luci e i colori della Bucarest moderna con i suoi grandi centri commerciali, i negozi che offrono merce di tutti i generi e marche e tanto altro ancora .

Le giornate del viaggiatore non saranno mai banali ... una visita turistica con intervallo per un caffè in un bistrot o cafè centrale, il calore della gente, un pasto in un locale caratteristico come il “Caru cu Bere” ( storico locale di Bucarest recentemente ristrutturato ). Di Bucarest se ne puo’ parlare male ma non se ne potrà fare a meno !


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